“Cucire cravatte non è solo l’obiettivo aziendale di Alba ma una dimensione di vita e di lavoro. Per decenni “ago e filo hanno cucito assieme” tradizione e tecnologia. Per decenni mani di donne protette da ditali hanno reiterato movimenti semplici, ma fitti ed esigenti. Sono sempre quelli, sempre gli stessi i gesti di persone semplici, dolci e sincere, che oggi si integrano con i ritmi e i tempi fitti e precisi delle macchine a controllo numerico e dei computer… senza mai perdere la morbidezza della seta che lavoriamo.”

Rocco Cazzato

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2012

L’eccellenza sartoriale

Alba è il cravattificio del nuovo millennio e delle nuove esigenze dell’universo moda. I Cazzato, il capostipite Biagio e i suoi figli, ripartono nel nuovo opificio di 1700 mq ubicato a Corsano e continuano a percorrere i binari di una fortunata tradizione, da sempre fondata su valori che intrecciano la storia familiare, l’efficienza, la competenza e il rispetto per l’ambiente. La confezione di cravatte e accessori in conto terzi rimane la priorità assoluta. L’entusiasmo originale, che ha portato la famiglia Cazzato ad occupare un posto di prestigio tra i produttori di cravatte, è rimasto inalterato. Al timone il fondatore Biagio e i figli si ritrovano al fianco gran parte della qualificata sartoria cresciuta accanto a loro per decenni. Guidano un affiatato team di collaboratori, tutti solidali a garantire la massima qualità di cravatte e accessori, la puntualità del servizio e il supporto garantito ai clienti in ogni fase della lavorazione. Le moderne tecnologie del taglio CAD-CAM e delle recenti macchine da confezione si fondono con la manualità e l’esperienza delle sarte.

2005

2005

L’alta moda

Dal 2005, situato in Finis Terrae, nel tacco estremo di Puglia, il Cravattificio Alba è un laboratorio a conduzione familiare specializzato nella confezione di cravatte e accessori di alta moda per uomo. Accanto alle tradizionale cravatteria, infatti, in tempi recenti si sono aggiunte le confezioni di diversi accessori uomo: papillon, fascia smoking, plastron, pochette e gilet. Il laboratorio crea prodotti di alta gamma, sia a Liba sia interamente sartoriali, e cura al suo interno l’intero processo produttivo, dal taglio al controllo di qualità.

Il Cravattificio Alba è una realtà aziendale moderna e innovativa ed è l’ultima creatura nata dalla lunga e fortunata esperienza della famiglia Cazzato, che sin dal 1972 realizza cravatte con passione e dedizione.

2000

2000

L’innovazione Tecnologica

Phosfluorescently engage worldwide methodologies with web-enabled technology. Interactively coordinate proactive e-commerce via process-centric “outside the box” thinking.

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1985

I grandi numeri

Con il boom del Made in Italy l’attività della famiglia Cazzato raggiunse dimensioni industriali e iniziavano importanti investimenti per ammodernare le linee di produzione, sino a quel tempo quasi esclusivamente legate al lavoro manuale. Nel frattempo si aprivano opportunità internazionali e si instauravano solidi rapporti con grossi committenti del Nord Europa, del Giappone e del Nord America per i quali si producevano diversi milioni di cravatte all’anno.
Ma all’inizio del nuovo millennio gli scenari dell’economia mutano sensibilmente e le richieste dei mercati non sono più le stesse. Cessa così la prima esperienza dell’azienda di famiglia, che cede il passo a una seconda realtà più rispondente al cambiamento.

1980

L’internazionalizzazione

GLI ANNI 80 SONO CARATTERIZZATI DALL’INTERNALIZZAZIONE DELL’AZIENDA, IN QUANTO CON IL CLASSICO “PASSA-PAROLA” il Cravattificio viene conosciuto anche da Clienti esteri: Germania, olanda, ma soprattutto Stati uniti.

Grandi gruppi iniziano a produrre a Corsano, potendo contare su una grande professionalità delle maestranze ed una elasticità produttiva che consentirà al Cravattificio di fornire gruppi che fanno dei quantitativi il punto di forza.

Per questo motivo iniziano a nascere piccoli laboratori di confezioni sub-fornitrici, che supporteranno negli anni la crescita dell’azienda.

Questi nuovi laboratori seguono gli stessi principi e filosofia aziendali. Molti di questi sono a conduzione familiare, caratterizzati da una oculata gestione del lavoro e da un ambiente caldo e cooperativo.

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1973

L’inizio

Era il 1972 quando Biagio Cazzato iniziava una piccola attività di sartoria. Da Corsano era partito per Milano avendo lasciato la moglie in Salento in attesa del primogenito Rocco, e nella città del grande nord doveva scommettere su di sé. L’unica sua forza era un’arte semplice e antica, imparata ai tempi del suo apprendistato di sartoria, nel paesino d’origine del Capo di Leuca.  Scommetteva mettendo a frutto proprio quelle robuste competenze. Poi un incontro fortuito, decisivo, con un produttore di cravatte di Milano… e allora perché non provare a confezionare da sé quello strano e vezzoso accessorio di abbigliamento? E fu così che con un pezzo di una vecchia tenda avuta dalla padrona di casa e soprattutto grazie a un’incontenibile inventiva, realizzò alcuni prototipi da far visionare all’azienda milanese. Biagio guadagnò, non solo per estro ma anche per necessità, la sua prima commessa di 50 cravatte! Ritornava quindi nel Capo di Leuca, dove non fu difficile reclutare del personale femminile da affiancare a Reparata.

Iniziò così l’avventura di una famiglia e di un territorio: realizzare cravatte cucite a mano.

Il laboratorio Cazzato si rivolse esclusivamente alle donne del Salento, un territorio a vocazione sartoriale dove non c’era ragazza che non venisse iniziata al telaio, al ricamo o alla sartoria dalle “mescie”, cioè dalle sarte ‘maestre’ che andavano a domicilio a confezionare abiti o corredo per la casa.

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